Storia dei Tagghjarini

 
I Tagghjarini sono una tradizione ben radicata nella Cultura Sociale Caronese, si racconta che un tempo la lavorazione di questo prodotto venisse affidato alle persone più anziane del paese, e non c'erano feste dove questa pietanza non fosse presente sulle tavole della gente di Caroni.

La lavorazione veniva fatta a mano; con un lungo bastone simile al matterello si creava un disco sottile di pasta e si lasciava la sfoglia ad asciugare, ben distesa, sul letto infine lo si tagliava, a strisce sottilissime, adoperando un particolare coltello con lama consumata adatto allo scopo.

In prossima delle feste religiose, in molte famiglie, si usava preparare i tagghjarini anche per offrirle, in segno di cortesia e rispetto, al medico del luogo; a tal proposito racconta un aneddoto che un antico medico detto DON GIOVANNI apprezzasse tanto i tagghjarini di Caroni da rifiutare quelli fatti in altri paesi.

Questo prodotto è stato sempre radicato nella cultura gastronomica caronese tanto che intorno alla fine degli anni ottanta un gruppo di giovani del posto, decise di realizzare la prima sagra di tagghjarini fu una delle prime del comprensorio limbadese ed ebbe la prerogativa, oltre che richiamare l'attenzione di molte persone, di dare, l'avvio, facendo da MADRINA,  a tutta una serie di iniziative gastronomiche che si concretizzavano nei paesi circostanti.
 
 


Uova
 


Impasto curato dalla Mamme
 


Prodotto dell'impasto
 


Taglio dell'impasto
 


Foto di gruppo
 
 
Taglio dei Tagghjarini
 

Taglio tagghjarini
 

Essicazzione Naturale

 

Essicazzione Naturale
 


I Tagghjrini
 

Foto di Gruppo
 


Preparazione del sugo
 


Tavoli e sedie
 


Ragazze allo Stand
 

Stand Tagghjarini
 
 

Dietro gli Stand
 

Stand di Zippula
 
Pesca Magica Baneficienza
 

Giovani e l'anguria
 


Animazione
         
 
 

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